È lì che sta la tua vita!

Rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra. (Colossesi 3:2 CEI2008)

Siamo qui per le faccende del Re e la nostra vera cittadinanza non è qui. Non possiamo essere fedeli a quella cittadinanza celeste e lasciare che gran parte del nostro tempo sia assorbito dagli affari di questo mondo, nemmeno nelle attuali crisi mondiali.

Se crediamo davvero che la nostra cittadinanza è in Cielo, non diventeremmo così attaccati a questo mondo o assorbiti da ogni piccola notizia sulle sue condizioni tragiche. Perché le sue paure ci causano tensione, i suoi problemi ci causano perdita di tempo e di sonno, tempo che potremmo passare in preghiera.

Il nostro atteggiamento come cittadini del Cielo è di essere distaccati da questo mondo, non attaccati a esso! Non di essere conformati a questo mondo, anche se bene informati, ma di essere trasformati dal vivere nelle cose che sono eterne e alla presenza del Signore Gesù Cristo, vivendo in ubbidienza alla sua Parola.

Dobbiamo avere la profonda consapevolezza che viviamo per l’eternità e non per il tempo, e che la nostra cittadinanza non può essere messa al secondo posto, mai. Non possiamo dedicarci sconsideratamente al mondo temporale, perché saremmo sconfitti spiritualmente da tutto il frastuono che ci circonda.

La Parola di Dio dice: «Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna, e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita». È lì che sta la tua vita!

La Bibbia promette che in Cielo riceveremo un’eredità gloriosa: quella della vita eterna in tutta la sua pienezza. - Billy Graham

[1] L’ancora Il Cielo, la nostra dimora eterna

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