Diventare più simili a Cristo
E noi tutti, contemplando a faccia scoperta come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella stessa immagine di gloria in gloria. (Giacomo 4:8 ND)
L’apostolo Paolo parla del processo di trasformazione nell’immagine della gloria del Signore. La radice della parola greca qui tradotta con “trasformati” fa riferimento a un cambiamento interiore più che a uno esteriore. Usando questa parola, Paolo si riferisce a un cambiamento profondo e fondamentale nella natura interiore dei Cristiani.
È un cambiamento nella nostra personalità, una modifica completa del nostro essere interiore. Un cambiamento a questo livello fondamentale allinea i nostri pensieri, i nostri sentimenti e le nostre azioni con la natura di Dio. Le nostre azioni esterne emanano dalle realtà interne della nostra personalità.
Essere trasformati e conformati all’immagine di Cristo è possibile grazie alla salvezza, che ci libera dalla presa che il peccato ha sulla nostra vita e ci permette di pensare e agire, consciamente e inconsciamente, in maniera più santa. Ciò non vuole dire che non peccheremo più, ma questa trasformazione ci permette di diventare sempre più simili a Cristo, così da allontanarci dalla nostra precedente condizione di schiavi del peccato.
Anche se in noi c’è sempre un comportamento peccaminoso, il peccato non ha più lo stesso potere su di noi. A volte cadiamo, perché siamo umani, ma nel nostro intimo desideriamo fare ciò che è giusto. Il peccato non ha più dominio su di noi e noi desideriamo invece avvicinarci di più a Dio, cosa che otteniamo allontanandoci dal peccato. Avvicinarsi a Dio vuol dire allontanarsi dal peccato. [1]
La trasformazione spirituale verso la somiglianza con Cristo non avverrà se non agiamo... Ciò che ci trasforma è la volontà di obbedire a Gesù Cristo. -Dallas Willard
[1] L’ancora Personalità e razionalità