Il Figlio del Dio vivente
Da questo riconoscerete che il Dio vivente è in mezzo a voi. (Giosuè 3:10)
Dopo aver letto ciò che la Bibbia dice sul Padre, il Figlio e lo Spirito Santo – la Trinità – è chiaro che Dio è più che semplice energia, o una forza. Invece di aver creato l’universo e poi avergli voltato le spalle, Egli interagisce con la sua creazione.
Dio è chiamato molte volte “il Dio vivente” sia nel Vecchio sia nel Nuovo Testamento. Vi viene descritto come vivo e interagente con il suo popolo. Nei Salmi, Davide scrisse: “L’anima mia è assetata di Dio, del Dio vivente. Quando verrò e comparirò davanti a Dio?” Nel libro di Geremia si dichiara: “L’Eterno è il vero Dio, Egli è il Dio vivente e il re eterno”. E quando gli fu chiesto chi fosse Gesù, “Simon Pietro, rispondendo, disse: ‘Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente’”.
L’apostolo Paolo disse che i suoi seguaci erano come “una lettera di Cristo composta da noi, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente”. “Il Dio vivente” è un termine usato per distinguerlo nettamente dagli idoli comunemente adorati nei tempi antichi. Le parole ebraiche usate nel Vecchio Testamento con riferimento agli idoli significano buono a niente, inutile, vano, privo di sostanza. Gli idoli non hanno vita, sono solo figure costruite dall’uomo, in totale contrasto con il Dio vivente e interagente.
Il Dio vivente – l’Essere Supremo che creò l’universo e tutto ciò che è in esso, compresi noi – merita da noi fedeltà, adorazione, lode e amore.
Dio non può essere meno di ciò che è. Dio è buono, ed è attivo, è fedele e si prende cura di noi. - Anne Graham Lotz
[1] L’ancora Il Dio vivente