La compassione fa parte dell’amore

LA COMPASSIONE FA PARTE DELL_AMORE
Sunrise Devotional

Vedendo le folle ne sentì compassione. (Matteo 9:36 CEI)

Gesù dimostrò compassione per gli altri e insegnò che anche i suoi seguaci dovrebbero essere compassionevoli. Avere compassione vuol dire provare un sentimento forte per la situazione o lo stato di una persona e fare qualcosa per cambiarli. Vuol dire migliorare la situazione di una persona bisognosa. Non è compassione se non s’intraprende un’azione. In alcuni casi potrebbe voler dire abbracciare una persona, pregare per lei, parlarle con gentilezza e trasmettere il proprio dolore o la propria preoccupazione per lei. 

Può anche significare intraprendere un’azione mirata a cambiare la situazione o le circostanze. Potrebbe voler dire difendere qualcuno. Può significare dedicare tempo ed energia a nutrire gli affamati, aiutare gli orfani, visitare i malati o le persone a lutto, parlare ad altri del vangelo o usare altri modi per aiutare chi ha bisogno.

La compassione è strettamente collegata all’empatia – la capacità di capire e condividere i sentimenti degli altri, di mettersi nei loro panni in maniera da capire quello che provano, dal loro punto di vista. Provare empatia può spingerti alla compassione. Con la nostra vita affaccendata è facile non notare chi è in difficoltà e ha bisogno, e occuparci solo dei nostri bisogni, dei nostri problemi, delle nostre ansie e delle nostre paure.

È utile anche riflettere sul ministero di Gesù. Lui vide persone bisognose – i ciechi, gli affamati, i malati, gli emarginati – e invece di guardare dall’altra parte e andarsene, le notò, si fermò e fece qualcosa.In breve, la compassione fa parte dell’amore. [1]

Dovremmo impegnarci a mantenere il cuore aperto alle sofferenze e alle miserie degli altri e pregare incessantemente affinché Dio ci conceda quello spirito di compassione che è veramente lo spirito di Dio. - San Vincenzo de’ Paoli

[1] L’ancora Compassione cristiana

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