Ora dipende da noi
Chi riceve voi, riceve me, e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato. (Matteo 10:40)
Hai mai pensato che il mondo non sarebbe cambiato in meglio, se i discepoli di Gesù non avessero raccontato agli altri ciò che avevano visto, sentito e imparato con Gesù? Gli insegnamenti sulla sua vita sarebbero finiti con loro.
Ricorda: i tre anni del ministero pubblico di Gesù non furono documentati dagli articoli dei giornali né fecero il giro del mondo nei notiziari televisivi o nei social media, come indubbiamente succederebbe oggi. Quante persone immagini che abbiano visto i suoi miracoli o l’abbiano sentito parlare? Cinquantamila? Centomila? Quanti lo videro morire sulla croce? Forse qualche centinaio. A quante persone apparve dopo la sua risurrezione la mattina di Pasqua? Poco più di cinquecento
Gesù fece quello che solo Lui poteva fare: morì per i nostri peccati; ma anche i suoi discepoli fecero quello che solo loro potevano fare. Mantennero vivo il suo messaggio.
Cosa sarebbe successo se dopo la morte di Gesù Pietro e gli altri discepoli suoi ex colleghi di lavoro fossero tornati a dedicarsi permanentemente alla pesca? 1 Cosa sarebbe successo se Matteo fosse tornato a fare l’esattore delle tasse? E se Tommaso avesse continuato a dubitare? E se i discepoli non avessero obbedito alle ultime istruzioni date da Gesù prima della sua ascensione, di aspettare il dono promesso dal Padre, lo Spirito Santo, e non avessero ricevuto «potenza dall’alto»? Avremmo ancora il Vangelo oggi?
Mentre celebriamo la risurrezione di Gesù in questa Pasqua, celebriamo anche la potenza dello Spirito Santo, che mantenne vivo il Vangelo parlando di Gesù agli altri. Allora farlo dipendeva da loro. Ora dipende da noi. [1]
Gesù Cristo è il fine di ogni cosa e il centro verso cui tutto volge. Chi lo conosce, conosce la ragione di tutte le cose. - Blaise Pascal
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