Qualunque sia la loro posizione
Il Signore tuo Dio è con te; è forte e ti salva! Esulta di gioia per te, nel suo amore ti dà nuova vita. (Sofonia 3:17 TILC)
Gesù passò gli anni del suo ministero pubblico predicando, insegnando e addestrando. Gesù si rivolgeva alle persone che cercava di aiutare: i peccatori bisognosi della salvezza. Quelli che incontrava e con cui mangiava non erano sempre i ricchi, i giusti, o le persone che facevano una “vita regolare”. Era disposto ad assistere quelli che gli altri rifiutavano: gli odiati esattori delle tasse, i peccatori, le persone impure e indegne.
Veniva criticato per i suoi contatti con questi emarginati, ma indicò chiaramente che ogni persona è importante, in qualunque circostanza. Così raccontò questa parabola:
Chi di voi, avendo cento pecore, se ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e non va dietro a quella perduta finché non la ritrova? E trovatala, tutto allegro se la mette sulle spalle; e giunto a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la mia pecora che era perduta”. Vi dico che così ci sarà più gioia in cielo per un solo peccatore che si ravvede, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di ravvedimento.
Ogni individuo è prezioso agli occhi di Dio. Dio non usa parzialità. Tutti, qualunque sia la loro posizione sociale, sono peccatori ai suoi occhi e hanno bisogno del suo amore e di redenzione. Vuole che tutti ottengano la salvezza e Lui e gli angeli in cielo gioiscono quando succede. [1]
Gesù disse, noi siamo infinitamente preziosi per Dio e, quando siamo persi e separati da Lui, ci cerca e fa tutto il possibile per salvarci. - Billy Graham
[1] L’ancora Gli angeli in cielo gioiscono