Sembrava condurre una vita affermata
E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell'abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede». (Luca 12:15 CEI2008)
La messe era stata eccezionale e questo contadino si ritrovò con più di quanto potesse immagazzinare nei suoi granai. Senza esitare, decise di abbattere quelli esistenti e di costruirne di più grandi. Gonfio d’orgoglio, disse tra sé: «Vecchio mio, hai immagazzinato abbastanza per gli anni futuri. Ora prenditela comoda! Mangia, bevi e godi!» (Luca 12)
Poi però udì una vocina sommessa: «Sciocco, stanotte morirai. A chi andranno allora tutte le tue ricchezze?»
Il contadino della parabola sembrava condurre una vita affermata e importante agli occhi di tutti. Gesù però fece notare che tutto ciò che possedeva era temporaneo e che presto avrebbe scoperto di non avere in mano nulla.
Tutti si chiedono se la propria vita abbia significato e, in quel caso, come trovarlo. È una domanda che a volte ci si fa per disperazione, a volte per cinismo e spesso motivati da una sincera curiosità e dal desiderio di avere obiettivi significativi e un orientamento nella vita.
Gesù comprendeva il bisogno essenziale dell’umanità di avere un senso e uno scopo. Ne rivelò il segreto in un commento che fece alla fine della parabola del contadino ricco: «Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio.» [1]
Non fare le cose a modo tuo e non cercare solo il tuo tornaconto, ma cerca le buone vie di Dio. - Lailah Gifty Akita
[1] Contatto Una vita piena