Allora perché ci preoccupiamo?
Confidate nel Signore sempre, perché il Signore è una roccia eterna. (Isaia 26:4 CEI)
La bambina camminava con suo padre tenendogli la mano e implorandolo continuamente di non lasciarla andare. Insistette per un po’, finché suo padre si fermò, si inginocchiò e la guardò dritta negli occhi. Con voce ferma ma amorevole, le disse che non l’avrebbe mai lasciata e che finché lei avesse voluto stargli vicino, lui l’avrebbe sempre guidata e avrebbe camminato al suo fianco.
Ci sono state molte decisioni importanti da prendere nella mia vita, ma quando lotto contro la paura dei possibili risultati, di commettere un errore o andare fuori rotta, mi torna sempre in mente quell’illustrazione.
Naturalmente la nostra vita è piena di errori e a volte sbagliamo strada, ma possiamo sempre tornare al fianco di Dio e riprovarci. Lui ha promesso che non ci lascerà né ci abbandonerà.
Su un sentiero montano difficile e solitario, Lui è il nostro compagno. Su una pista nel deserto, quando abbiamo fame e sentiamo tutta l’aridità della vita chiedendoci quando (e se) riusciremo a trovare un’oasi, Lui ci porta ogni volta un passo più vicino alla meta. Quando ci facciamo strada in mezzo alla folla e alla confusione della vita quotidiana e lottiamo contro domande, stanchezza e scoraggiamento incessanti, Lui cammina accanto a noi e ci dice: Sono qui, Parlami. Raccontami tutto.
E se cadiamo, sbagliamo e combiniamo guai? Lui rinuncia forse a noi? Ovviamente no. Allora perché ci preoccupiamo? [1]
L’amore di Dio rispecchia i suoi principi assoluti ed eterni. L’amore di Dio è eterno, come Lui: dura più del tempo, è più vasto e più profondo delle dimensioni incalcolabili del cosmo. Con le sue stesse parole: « Ti ho amata di un amore eterno; per questo ti ho attirata con benevolenza». - David Jeremiah