Dono prezioso e inestimabile
Giustificati dunque per fede, abbiamo pace presso Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore. (Romani 5:1)
La parola giustificare usata nel Nuovo Testamento è la parola greca dikaioo. Tra i suoi significati c’è quello di dichiarare qualcuno giusto. Con nostra giustificazione s’intende che Dio ci dichiara giusti, cioè non più colpevoli e sotto condanna. Ciò non vuol dire che ora che abbiamo ricevuto il dono della salvezza siamo senza peccato, perché siamo sempre peccatori, ma significa che “legalmente” siamo giusti agli occhi di Dio.
Tutto ciò è opera di Dio, non nostra. Non potremmo fare o realizzare niente che possa meritarci questo perdono e questa giustizia. È un dono di Dio. Tutto quello che dobbiamo fare è credere che Dio l’ha messa a nostra diposizione mediante Gesù, e poi accettarla per fede.
Una bella caratteristica della giustificazione è che, come cristiani, non dobbiamo più provare angoscia per la nostra posizione davanti a Dio. Anche se continuiamo a peccare, il fatto che abbiamo la giustizia di Cristo non cambia. Non dobbiamo più chiederci se abbiamo fatto abbastanza o se siamo sufficientemente vicini a Dio da meritare la salvezza. Ha fatto tutto Dio e grazie alla morte e risurrezione di Gesù siamo e saremo sempre giusti ai suoi occhi.
L’amore e il sacrificio di Dio, mediante la morte di Gesù sulla croce, ci hanno giustificato ai suoi occhi. Hanno annullato la nostra separazione e ci hanno riconciliati con Lui. Che dono prezioso e inestimabile, quello offerto all’umanità dall’amore divino! [1]
Possiamo seguire liberamente ciò che Dio ci indica e fare sempre di più la sua volontà, perché siamo sinceramente grati per la sua sorprendente grazia, senza alcuna paura di essere giudicati o condannati quando sbagliamo. - Tullian Tchividjian
[1] L’ancora Gesù più niente uguale tutto